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ANTONIO “ABATE” un santo orientale a Rutigliano

di Carmine Rocco LAFORGIA

In questo periodo segnato dalla pandemia Covid-19 che ha ridotto i nostri spazi affettivi, sociali e culturali, costringendoci a stare molto tempo in casa, un po’ tutti stiamo vivendo l’esperienza del santo eremita Antonio Abate.

Nella solitudine del deserto egli non solo aveva sperimentato la propria miseria e la misericordia di Dio, non solo aveva combattuto e vinto il male, ma aveva anche trovato il modo di essere produttivo.

Speriamo che noi, da questo tempo di solitudine, riusciamo a venirne fuori migliorati e pronti per relazioni più autentiche.

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